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Accedemia degli Ardenti

Accademia delle Scienze e delle Arti degli Ardenti di Viterbo

Costituzione: L'Accademia venne progettata, su idea di Dante Alighieri, nel 1350 dal poeta Francesco Petrarca con il nome di "Accademia degli Ostinati in Ardore". Venne poi fondata nel 1480 come "Accademia degli Ardenti" dal letterato viterbense Sante Cesara che propose il seguente motto: "Imperocché se ne studiassero le antiche lettere, facendole note et accessibili agli spiriti più macerati". Ebbe nelle sue fila l'Ariosto, il Tasso, Michelangelo, Vittoria Colonna, Ludovico Muraton, il Leopardi, lo scrittore Tecchi, gli editori Curcio e Mondadori, lo scultore Nagni ed altri uomini illustri. Fu soppressa nel 1873. Venne ricostituita nel 1964 per iniziativa del Prof. Mario Signorelli e nel 1984 ebbe la sede nella città di Piacenza, mentre oggi la sede legale è a Roma. È l'Accademia più antica e rinomata d'Italia.
Data di fondazione: 14 maggio 1480.
Simbolo: lo stemma, che è quello originario, consiste "in verghe d'oro poste in un crogiuolo sopra le fiamme a liquefarsi, con il motto DONEC PURUM" (alla massima purezza).
Scopi: l'Accademia si propone da lunghissimo tempo la diffusione di ogni forma nobile dello scibile umano attraverso le scienze e le arti, con particolare applicazione allo studio della civiltà pre-etrusca degli Oceani Pacifico ed Atlantico.
Attività: a seguito delle scoperte archeologiche nella Città Sacrale nei pressi di Viterbo, risalenti a 50.000 anni a.C., l'Accademia intende dedicarsi alla prosecuzione della ricerca archeologica e alla pubblicazione di libri nuovi o esauriti su tale argomento. Dal 1480 sono stati organizzati oltre 2.000 convegni e conferenze.
Riconoscimento: l'Accademia delle Scienze e delle Arti degli Ardenti di Viterbo è iscritta nell'Albo ufficiale delle istituzioni presso il Ministero dei Beni Culturali e Ambientali e riconosciuta dalla Repubblica Italiana; è O.N.L.U.S. ed è presente nell'Annuario delle Isitituzioni dell'Istituto Nazionale dell'Informazione: INI - Editoriale Italiana, 00192 Roma - via vigliena n.10.
Sede: la sede legale è a Roma, mentre l'Accademia risiede nella storica e stupenda città di Viterbo, la quale è completamente impregnata della lunghissima storia degli " Ardenti " di Viterbo. Ultimo indirizzo: Reggente Generale Don Pietro Vetrani, via Grottarossa 94, Roma.
Sede in FVG: la sede regionale del Friuli Venezia Giulia dell'Accademia è puramente simbolica e fisicamente esiste, in quanto esiste solo nella figura del suo Reggente Esecutivo. Ciò è dovuto a una scelta specifica dell'Acc. Toso, che ha preferito rinunciare a creare un'ulteriore istituzione per offrire un'immagine più diretta e meno vincolante per chi si accosta alla sua ricerca. Per questo motivo nessuno è autorizzato a parlare in sua vece.

(info tratte dal libro INI)

Perché sono stato contrario ad istituire l'Accademia in F.V.G.

Sono diverse le persone che mi hanno chiesto, nel corso degli anni, il perché non ho creato una istituzione fisica e legale dell'Accademia nella regione Friuli Venezia Giulia.

In un primo momento sorpreso di questo grande onore cercai di contattare il comune di Udine per sapere la disponibilità di locali per associazioni e istituzioni. Mi fu risposto che erano già diverse le associazioni in lista di attesa e non sapevano quando mai si sarebbero liberati i locali. Compreso, anche come avviso della provvidenza, questo primo e inutile tentativo, di cui non fui probabilmente tanto convinto, decisi di non creare una istituzione ufficiale. Continuai in questo modo sull'idea originale: non c'era bisogno di scuole, istituzioni, maestri, guru per conoscere se stessi. Rinunciai così ai locali e ai possibili contributi per agire in maggiore libertà, lasciando le persone libere di scegliere, senza creare un centro di aggregazione e soprattutto evitando, in futuro, che qualcuno possa parlare per mia voce.

Come mi fu detto dal Reggente generale dell'Accademia, da un punto di vista strettamente legale, la mia stessa presenza in un qualsiasi luogo è istituzionale e viene ad essere identificata momentaneamente come l'Accademia. Questo concetto è sempre poco chiaro ed ho sempre riscontrato una grande ignoranza in merito anche agli aspetti legali collegati al titolo di Reggente esecutivo o di Accademico. Pochi sanno che essere membro onorario di un'antica accademia è un titolo più elevato del semplice dottorato, così come essere Reggente esecutivo supera di gran lunga altri titoli ancora più importanti. Pochi sanno che per rivolgersi ad una persona con questo titolo non si deve usare il "voi" o il "lei", ma il "Loro". Tuttavia, questo aspetto collegato ad una forma di rispetto verso colui che si è distinto è una conoscenza praticamente sconosciuta, ancora più visto il degrado culturale a cui tutti stiamo assistendo.

Quindi, per riassumere: nessun aggancio legale, nessun maestro, nessun riferimento che possa essere riportato da terzi e soprattutto nessun simbolo da sbandierare o da promulgare. Ognuno è solo nella ricerca interiore e ognuno deve trovare la propria strada. Durante la pubblicazione del percorso in internet arrivai a nascondere il mio stesso nome dietro un nick particolare affinché le persone non si legassero alla mia immagine. Tuttavia, non sono certo che questo espediente sia realmente bastato.
Durante i miei incontri, conferenze e corsi ho riscontrato come sia facile per i partecipanti mettere l'interlocutore sopra uno sgabello e quanto sia difficile per lui far riconoscere questo loro meccanismo. Purtroppo sono giochi di potere che ben pochi riescono a riconoscere e ad evitare, nonostante la buona volontà.

Su questo moto evitai anche l'idea di scrivere un libro sulla tematica della crescita interiore e lasciai che internet fosse l'unico canale di contatto e svolgimento di questo "fluire". Lasciai alla vita o a quella che viene chiamata da alcuni "provvidenza" l'eventuale incontro con i miei scritti e le mie riflessioni. Allo stesso modo lasciai la scelta al lettore se incontrarmi di persona qualora volesse approfondire queste tematiche. Questa è la motivazione di base per la quale non ho creato una istituzione o un gruppo. Il sito resterà on line fino a quando il dominio sarà pagato, poi svanirà nel nulla nella stessa maniera di come il mare ripulisce le impronte dell'uomo sulla sabbia dopo un'alta marea. In questo senso trovo internet molto "buddista": basta il tempo a far scomparire ciò che una volta era evidente. Buona lettura!

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